Le tappe della nostra vita – Vecchiaia – Terza età

Le tappe della nostra vita 

Vecchiaia – Terza età

(tempo di lettura: 8.30 minuti circa)

Ammettiamolo: la parola vecchiaia suscita sempre reazioni intense. Soffermandoci un momento a riflettere, ci renderemo conto che il modo in cui la percepiamo è profondamente influenzato dal valore che la società le attribuisce. In un contesto che mitizza giovinezza ed efficienza, è facile intuire quale posto sia riservato agli anni che avanzano.

Le associazioni immediate legate alla vecchiaia hanno spesso le tonalità del grigio. Richiamano il decadimento fisico, la perdita di valore, l’inutilità e la consapevolezza del tempo che inevitabilmente si restringe. Eppure, accanto a questi pensieri affiorano immagini molto più luminose. Parlano di riposo meritato, libertà ritrovata, autenticità. È l’età in cui ci si può finalmente concedere di essere sé stessi, di seguire i propri desideri, liberi da ruoli e doveri. È anche il momento in cui si assaporano i frutti di tutto ciò che si è costruito: esperienze, affetti, competenze, talvolta saggezza.

La terza età¹, che si estende orientativamente dai 65 ai 75-80 anni, è la prima fase della vecchiaia. Coincide di solito con il pensionamento, e corrisponde ad un periodo in cui si è ancora pienamente attivi, spesso in buona forma fisica, coinvolti nelle relazioni e desiderosi di portare ancora il proprio contributo alla comunità.

È una fase che comporta cambiamenti significativi: il distacco dal lavoro, il mutamento dei ruoli familiari (da genitori a nonni), un progressivo decadimento fisico e la perdita di familiari e amici. Passaggi che, in alcuni casi, possono essere vissuti con difficoltà o persino in modo traumatico.

Per attraversare con serenità e pienezza questo periodo sono fondamentali la capacità di accettazione, la flessibilità nell’adattarsi all’inevitabile cambiamento e la possibilità di trovare nuovi stimoli e significati per la propria vita.

In questo contesto emotivo, complesso ma ricco di potenziale, i Fiori di Bach possono offrire un sostegno prezioso. Modulatori emotivi delicati e specifici, possono accompagnare la persona nelle molteplici sfumature dei vissuti che emergono.

I tanti rimedi che seguono sono stati selezionati per affrontare le principali difficoltà emotive che possono presentarsi durante la terza età.

La nostra bussola rimane però la solita domanda semplice ma potente, alla quale, sappiamo tutti per esperienza, spesso non è così facile rispondere.

“Come si sente la persona in questo periodo?

È a partire da queste risposte che i Fiori potranno dispiegare tutta la loro efficacia.

I rimedi per l’anziano (terza età)

Gentian. Quando si provano dispiacere e scoraggiamento con una causa identificabile, ad esempio l’invecchiamento stesso, il peggioramento della condizione fisica o la perdita di una capacità.  Il rimedio stimolerà un atteggiamento fiducioso.

Wild Oat. Se la persona, magari dopo la pensione o la completa autonomia dei figli ormai adulti, ha momentaneamentesmarrito la direzione della propria vita, soffrendone. Il rimedio la aiuterà a recuperarlo.

Honeysuckle. Se la persona è eccessivamente nostalgica e si riferisce troppo al passato (o ad alcuni suoi aspetti), magari rimpiangendolo. Il rimedio favorirà il coinvolgimento nel presente.

Hornbeam. Quando c’è svogliatezza nell’affrontare la propria quotidianità che si avverte solo come pesante e poco coinvolgente. Il rimedio riattiverà energia e voglia di fare.

Crab Apple. Se la persona non accetta più il proprio aspetto fisico magari fissandosi in maniera ossessiva su questo e quel dettaglio (non esclusivamente fisico, anche emotivo o mentale) che si percepisce troppo negativamente. Il rimedio solleciterà una maggiore accettazione di sé nell’insieme e la capacità di scorgere la propria bellezza.

Larch. Se la persona dubita delle proprie capacità di fare le cose, (o qualcosa in particolare). Il rimedio stimolerà la fiducia di poter e saper fare.

Chicory. Se la persona è lamentosa e richiede continue attenzioni ai parenti, rimproverandoli e tentando di colpevolizzarli per loro presunte mancanze. Potrebbe usare inconsciamente la malattia per ricevere attenzione. Il rimedio porterà serenità ed un sentimento di pienezza, quindi maggiore autonomia diminuendo il bisogno di manipolare il contesto.

Red Chestnut. Se si diventa eccessivamente ed irrazionalmente apprensivi per i propri figli e nipoti. Il rimedio aiuterà a ritrovare un distacco rasserenante.

Heather. Per un possibile ripiegamento su sé stessi.  Per contrastare i sentimenti di fragilità e bisogno, l’eccessiva richiesta di attenzione ed il sentimento di solitudine. Il rimedio darà sostegno alla parte bambina che si sente vulnerabile e non vista, stimolando un senso di autonomia e forza.

Mimulus. Per le paure concrete che possono facilmente emergere con l’avanzare dell’età e spesso con una maggiore fragilità fisica. Ad esempio, la paura delle malattie o di farsi male. Il rimedio aiuterà a far emergere la qualità del coraggio, a distogliere dalla preoccupazione ed affrontare la vita.

Aspen. Se emergono paure  ed inquietudini irrazionali verso il futuro. Il rimedio aiuterà ad affrontarle con sentimenti di tranquillità e sicurezza.

Beech. Quando il sentimento dell’intolleranza e della critica finiscono per allontanare da persone e possibili nuove esperienze, conducendo verso l’isolamento.  Tutti abbiamo presente gli anziani bisbetici che usano la critica per affrontare una società sempre più incomprensibile e a cui forse non sentono più di appartenere. Anche quando il fastidio si rivolge contro sè stessi. Il rimedio stimolerà maggiore accettazione e benevolenza verso “ciò che non piace”.

Oak.  Se la persona avverte la stanchezza (a volte sfinimento), ma non riesce a fermarsi e a concedersi il riposo di cui ha bisogno, per l’eccessivo senso del dovere. Il rimedio aiuterà a permettersi di accettare i propri limiti e finalmente di svagarsi.

Olive. Se la persona si sente spossata e desiderosa di riposo. Il rimedio aiuterà a recuperare energie e vigore.

Water violet. Quando ci si ritira nel proprio mondo domestico (fatto anche di attività, hobbies o passioni) declinando ogni occasione di socializzazione, avvertendo la solitudine ma rifiutando l’incontro. Il rimedio aiuterà a sentire il piacere ed il calore dell’apertura verso il prossimo.

Agrimony. Se la persona nega la sofferenza che prova rispetto all’invecchiamento, nascondendola dietro comportamenti dissimulatori e finendo per  vivere con un continuo tormento nascosto.  Il rimedio aiuterà a sentire con più chiarezza le proprie emozioni, favorendo la pace interiore e permettendo di evolvere.

Mustard. Se ci sono sentimenti di tristezza e demotivazione che portano all’isolamento e alla perdita di piacere verso le cose della propria vita. Il rimedio aiuterà a ritrovarlo.

Walnut. Se la persona non riesce ad abituarsi ai cambiamenti che percepisce in sé e a questa nuova fase della vita, magari molto differente dalla precedente (per abitudini, stile e attività). Il rimedio favorirà un adattamento fluido e dolce.

Pine. Se facendo bilanci della propria vita e dei propri comportamenti passati emergono sensi di colpa che tormentano. Il rimedio aiuterà a lasciali andare.

Star of Bethlehem. Per affrontare qualsiasi esperienza rappresenti un trauma emotivo. Per il dolore della perdita dei coetanei, un evento quest’ultimo, che inizia ad essere più frequente in questa fase della vita.  Il rimedio porterà consolazione e serenità, aiutando a superare il trauma.

Willow. Se la persona prova risentimenti ed amarezza verso l’invecchiamento stesso o facendo dei bilanci della propria vita, al negativo. L’anziano brontolone, che tutti abbiamo incontrato, è un esempio dello stato Willow.  Il rimedio servirà ad accettare ciò che è stato ed è ora, serenamente e senza autocommiserazione.

Rock Water. Se la persona continua a mantenere una rigida disciplina (ad esempio, abitudini ed orari) che ormai non ha più una reale motivazione né utilità. Il rimedio promuove un atteggiamento più flessibile e giocoso, senz’altro favorevole ad introdurre cambiamenti più funzionali.

Centaury. In questa fascia d’età, ed in particolare nella società italiana, a molti capita di fare i nonni a tempo pieno. Se l’impegno fosse eccessivo, ma la persona non riuscisse a stabilire con i propri parenti dei limiti per lei soddisfacenti, il rimedio aiuterà nel farlo.

Wild Rose. Se la persona è apatica, annoiata ed indifferente. Il rimedio risveglierà interesse per la propria vita, stimolando l’iniziativa.

Rimedio di Soccorso. Quando si vivono esperienze destabilizzanti e condizioni fisiche di emergenza. Il rimedio riporterà calma e centratura, facilitando il recupero.

Durante la Terza età, ancor più che in altre fasi della vita, i Fiori, gentili ma potenti, possono essere degli alleati fondamentali. Usiamoli!

¹ Le diverse fasi della vecchiaia sono state descritte nella Newsletter N.9 https://www.bachitalia.it/2025autunno-le-tappe-della-nostra-vita-vecchiaia/

Cristina Irrera BFRP