Le tappe della nostra vita – Vecchiaia – Quarta età

Le tappe della nostra vita 

Vecchiaia – Quarta età

(tempo di lettura: 9 minuti)

Il progressivo allungamento della vita avvenuto nella seconda metà del Novecento, ha portato con sé nuove sfide: oggi non parliamo più di “vecchiaia” in senso generico, ma distinguiamo diverse fasi, ciascuna con caratteristiche proprie. La cosiddetta terza età, che va dai 65 agli 80 anni circa, è spesso ancora ricca di autonomia, vitalità e partecipazione sociale. Con l’ingresso nella quarta età, oltre gli 80 anni, la persona si trova più facilmente a convivere con fragilità fisiche e cognitive, che riducono l’indipendenza e richiedono sostegno esterno. Accanto a queste fasi, vi è poi il gruppo ristretto dei cosiddetti “Grandi Vecchi”, ultra-novantenni che mantengono lucidità, ruolo sociale e un contributo prezioso per la comunità.

In particolare, la quarta età rappresenta una fase delicata. Gli ultraottantenni affrontano spesso patologie croniche, anche invalidanti, un progressivo declino cognitivo e la necessità di cure continue. Nella nostra società sono generalmente assistiti da familiari, badanti o inseriti in strutture dedicate. L’elemento che caratterizza questo periodo della vita è purtroppo, nella maggioranza dei casi, l’inevitabile perdita parziale o completa dell’autonomia e, di conseguenza, la necessità di aiuto da parte degli altri.

Parallelamente, il ricorso a psicofarmaci, come ansiolitici e antidepressivi, è di una certa consistenza. Non di rado però questo genere di terapie farmacologiche mostra i suoi limiti e presenta rischi di seri effetti collaterali.

In questo contesto, i Fiori di Bach possono offrire un sostegno prezioso. Non sostituiscono le cure mediche, ma aiutano a migliorare il disagio emotivo, restituendo fiducia, serenità e talvolta persino nuove occasioni di appagamento e gioia.

I rimedi floreali sono di aiuto non solo per gli anziani, ma anche per chi se ne prende cura: figli, coniugi o caregiver che vivono quotidianamente un compito impegnativo, svolto come attività lavorativa, oppure per senso di responsabilità ed amore.

Un aspetto fondamentale per portare avanti un trattamento floreale è la costanza nell’assunzione, perlomeno due volte al giorno (meglio se tre o le canoniche quattro). La collaborazione con chi assiste quotidianamente diventa dunque decisiva, sia per garantire la regolarità del trattamento, sia per osservare i cambiamenti e orientare la scelta dei rimedi. L’operatore lavorerà quindi con due fonti preziose: l’anziano, quando è possibile il dialogo diretto, e i familiari o caregiver, che con la loro sensibilità sapranno trasmettere i vissuti più veritieri.

I rimedi presi in considerazione di seguito, per entrambe le categorie, sono molti.

Per non andare in confusione, la domanda guida che ci accompagnerà nella selezione rimane semplice e potente:
“Come si sente la persona in questo momento? E come mi sento io che mi prendo cura di lei?”
È a partire da queste risposte che i Fiori potranno dispiegare tutta la loro efficacia.

I rimedi per l’anziano fragile

Heather. Si dice che da anziani, si torni bambini. Sotto certi aspetti è vero. Per i sentimenti di fragilità e bisogno, perl’eccessiva richiesta di attenzione  ed il sentimento di solitudine, così frequenti e comprensibili a questa età. Il rimedio darà sostegno alla parte fragile, stimolando un senso di forza e autonomia.

Gentian. Quando si provano dispiacere e scoraggiamento con una causa identificabile, ad esempio l’impossibilità di fare qualcosa che prima si faceva o la perdita di una capacità. Il rimedio stimolerà un atteggiamento fiducioso.

Mustard. Se ci sono sentimenti di tristezza e demotivazione che portano all’isolamento e alla passività. La persona potrebbe perdere interesse nel cibo o al contrario abbuffarsi per colmare la sensazione di vuoto. Il rimedio aiuterà a ritrovare piacere nella vita.

Gorse. Se si provano sentimenti di cupo sconforto. Il rimedio sosterrà la speranza nel futuro.

Wild Rose. Se la persona è presente e lucida, ma apatica ed indifferente. Il rimedio risveglierà interesse per la propria vita, stimolando l’iniziativa.

Honeysuckle. Se la persona è eccessivamente nostalgica e si riferisce solo al passato. Per contrastare inutili rimpianti. Il rimedio favorirà il coinvolgimento nel presente.

Star of Bethlehem. Per affrontare il trauma ed il dolore della perdita di coetanei. Per qualsiasi altra esperienza sia vissuta come piccolo o grande trauma emotivo Il rimedio porterà consolazione e serenità.

Aspen. Quando emergono paure irrazionali  ed inquietudini verso il futuro. Il rimedio aiuterà ad affrontarlo con sentimenti di tranquillità e sicurezza.

Mimulus. Per le tante paure concrete che possono facilmente emergere con l’avanzare dell’età. Ad esempio, la paura delle malattie o di cadere e farsi male. Il rimedio aiuterà a far emergere la qualità del coraggio, a distogliere dalla preoccupazione ed affrontare la vita.

Crab Apple. Se la persona non accetta più il proprio aspetto fisico. Se ha pensieri ossessivi che la disturbano. Il rimedio aiuterà ad accettarsi e a distogliersi da fissazioni mentali prive di senso.

Clematis. Se la persona è distaccata dalla realtà ed appare trasognata, assonnata ed immersa in un suo mondo. Può esserci confusione mentale.  Il rimedio servirà a riportare presenza, lucidità e coinvolgimento nel presente.

Chestnut Bud. Se la persona ha difficoltà a mantenere l’attenzione. Il rimedio può aiutare per una maggiore focalizzazione.

Walnut. Se la persona non riesce ad abituarsi ad un contesto diverso, come una casa di riposo. Il rimedio favorirà adattamento ed un sentimento di protezione rispetto all’esterno.

Larch. Se la persona dubita delle proprie capacità di fare le cose, o qualcosa in particolare. Il rimedio stimolerà la fiducia di poter fare.

Chicory. Se la persona è lamentosa e richiede continue attenzioni ai parenti, rimproverandoli e tentando di colpevolizzarli per loro presunte mancanze. Potrebbe usare inconsciamente la malattia per ricevere attenzione. Il rimedio porterà serenità ed un sentimento di pienezza, quindi maggiore autonomia diminuendo il bisogno di manipolare il contesto.

Willow. Se la persona prova risentimento ed amarezza verso la propria condizione attuale o verso la vita vissuta. Il solito anziano brontolone è un esempio dello stato Willow.  Il rimedio servirà ad accettare più serenamente ciò che è stato ed è ora, senza autocommiserazione.

Holly. Se la persona è rabbiosa, ostile, oppositiva, perché magari non accetta un badante o reagisce così alla frustrazione per la propria condizione.  Il rimedio porterà serenità e accettazione, aumentando un’assertività pacifica.

Olive. Quando la persona si sente priva di forze. Il rimedio aiuterà a ricaricare le energie.

Red Chestnut. Se si diventa eccessivamente ed irrazionalmente apprensivi per i propri figli e nipoti. Il rimedio aiuterà a ritrovare un distacco rasserenante.

Wild Oat. Se riusciamo ad intuire che la persona ha perso il senso della propria vita, soffrendone. Il rimedio la aiuterà a recuperarlo.

Rimedio di Soccorso. Quando si vivono esperienze destabilizzanti e condizioni fisiche di emergenza. Il rimedio riporterà calma e centratura, facilitando il recupero.

I rimedi per il caregiver

Star of Bethlehem. Per affrontare il trauma ed il dolore di un parente prossimo molto cambiato. Il rimedio porterà conforto e serenità, aiutando a rimarginare la ferita emotiva.

Walnut. Se non riusciamo ad abituarci ad un genitore molto cambiato e ai ruoli che si sono invertiti.  Il rimedio ci aiuterà ad adattarci al cambiamento.

Oak. Per un senso del dovere eccessivo che porta a sfinirci e ad ignorare i nostri bisogni. Il rimedio ci aiuterà ad allentarlo un po’, dedicandoci anche a noi.

Olive. Se sentiamo di aver dato fondo a tutte le nostre energie e vorremmo solo riposare. Il rimedio aiuterà a recuperarle, grazie ad un riposo profondo e rigenerante.

Red Chestnut. Quando si finisce troppo facilmente in apprensione per il nostro caro, prefigurando scenari negativi. Il rimedio aiuta a rassicurare e ad allentare legami simbiotici.

Chicory. Se ci preoccupiamo troppo perché la situazione ed il nostro caro non sono come vorremmo, vivendo in uno stato di stress costante. Se ci lamentiamo troppo per le mancanze degli altri, magari parenti e collaboratori cercando di colpevolizzarli. Il rimedio ci aiuterà ad allentare un po’ il bisogno di tenere la situazione sotto controllo.

Elm. Per la sensazione di essere sopraffatti da un carico eccessivo di incombenze. Il rimedio ci aiuterà ad avere fiducia nelle nostre forze.

Heather. Per il bisogno di attenzione e l’eccessiva drammatizzazione che possono subentrare dopo un periodo logorante e privo di ricompense. Quando invece di accudire vorremmo essere accuditi. Il rimedio aiuterà a sostenere la nostra parte più bambina e fragile, facendo leva sull’adulto.

Honeysuckle. Se proviamo nostalgia per il nostro caro, come era un tempo. Il rimedio aiuterà a stabilire un continuum positivo con la realtà del presente.

Holly. Se c’è rabbia verso l’intera situazione, che deriva da sentimenti di frustrazione ed impotenza. Il rimedio porterà pace, aiutandoci ad accettare le cose così come sono e riavvicinandoci a sentimenti di comprensione ed amorevolezza.

Willow. Quando ci si sente colpiti ingiustamente da una cattiva sorte e si prova risentimento ed amarezza. Il rimedio aiuterà ad accettare gli eventi più serenamente e ad andare avanti senza cadere nel vittimismo egocentrico.

Gentian. Se proviamo dispiacere e scoraggiamento per la situazione e per il nostro caro.  Il rimedio ci aiuterà ad andare avanti con fiducia ed ottimismo.

In una situazione impegnativa ed emotivamente logorante come l’accudimento dei nostri vecchi, i Fiori si dimostrano ancora una volta alleati insostituibili. Usiamoli!

Bibliografia: Wikipedia, Info Data, slowpharmacy.it

Cristina Irrera BFRP