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Pochi temi come la morte suscitano emozioni così estreme: dal completo rifiuto a vere e proprie ossessioni.
Eppure la morte ci riguarda tutti, allo stesso modo della nascita, e tutti noi nel corso della vita ci troveremo di fronte a quella di parenti e amici, prima d’incontrare la nostra. La nostra cultura e la religione hanno stratificato di contenuti un evento naturale, tappa inevitabile del ciclo della vita, allontanandoci dall’aspetto naturale di questa esperienza e sicuramente aggravandone la percezione. Di fatto, il lutto dei nostri cari rimane una delle prove più intense e significative della vita.
Bach ideò il suo sistema come un profondo sostegno emotivo e spirituale – e quindi anche fisico- per affrontare tutte le esperienze della vita, comprese le più difficili, come la separazione e il distacco.
Tante sono le emozioni coinvolte nella morte e nel lutto. Le principali sono riconducibili alle macroaree della tristezza e della paura, ma non solo. Tuttavia, come in ogni selezione personalizzata di rimedi, è fondamentale indagare la condizione emotiva di chi abbiamo di fronte. Come si sente questa persona?
Di recente, ho accompagnato con i rimedi una persona della mia cerchia familiare, negli ultimi mesi di vita. Il desiderio condiviso da tutti noi era la sua serenità. Per chi si trova a dover scegliere i Fiori è un lavoro molto delicato e non semplice.
Gli imperativi sono molteplici: rispetto della persona, tatto, empatia, intuizione, coordinamento necessario con chi assiste – e che somministrerà concretamente i rimedi. In molti casi, soprattutto quando si tratta di grandi anziani e persone in gravi condizioni fisiche, non sarà possibile, o risulterà molto difficile, porre domande dirette. Dovremo fare leva sulla nostra conoscenza dei rimedi, sul nostro intuito e su ciò che potrà riferire chi assiste, disponibili a modificare la miscela floreale quando non si avvertono chiari benefici.
Potrà essere impossibile somministrare i rimedi oralmente, in tal caso ci dirotteremo sull’uso topico, impiegando come veicolo una semplice crema neutra e applicandola nei punti di pulsazione, oppure un tampone d’ovatta imbevuto della miscela, sui medesimi punti e sulle labbra.
I rimedi che suggeriremo di seguito riguardano dunque, sia la persona che si appresta a concludere il suo “giorno di scuola”, usando le parole del Dottore, sia chi resta. Alla fine della ricognizione ci renderemo conto che, in fondo, si tratta più o meno degli stessi. Tanti sono gli stati emotivi possibili e comuni, diventa quindi fondamentale personalizzare il nostro intervento.
Rimedio di Soccorso. Il primo rimedio a cui pensare se c’è una forte agitazione e/o una condizione fisica di emergenza. Il rimedio porterà calma e centratura, compatibilmente alla situazione.
Star of Bethlehem. Per affrontare il trauma ed il dolore della perdita della propria vita. Il rimedio porterà consolazione e serenità.
Gorse. Se ci sono sentimenti di cupo sconforto. Il rimedio sosterrà la speranza verso il futuro che si sta per affrontare, qualunque esso sia.
Aspen. Quando c’è paura verso ciò che accadrà e verso la dimensione ignota dell’aldilà. Il rimedio aiuterà ad affrontarla con sentimenti di tranquillità e sicurezza.
Mimulus. Se il pensiero della morte spaventa. Il rimedio aiuterà a far emergere la qualità del coraggio e a distogliere dalla preoccupazione.
Rock Rose. Se la persona è in preda al terrore e all’angoscia pensando alla morte e a quello che sarà. Il rimedio porterà coraggio e calma.
Clematis. Se la persona è semi cosciente, estraniata o in uno stato di allucinazione. Il rimedio servirà a vivere il trapasso in una condizione di presenza.
Walnut. Il rimedio servirà ad adattarsi al cambiamento più grande.
Cherry Plum. Quando c’è forte agitazione e dibattimento perché la persona vorrebbe mantenere il controllo laddove non sarà più possibile. Il rimedio aiuterà a lasciarsi andare senza paura.
Heather. Per i sentimenti di fragilità ed estremo bisogno plausibili in un momento così difficile. Per l’incapacità di affrontarlo da soli. Il rimedio sosterrà la nostra parte più bambina e bisognosa facendo leva sull’adulto.
Red Chestnut. Se la preoccupazione per chi resta è fonte di angoscia e trattiene dal lasciare i propri cari.
Pine. Quando la persona si tormenta inutilmente con sentimenti di colpa. Il rimedio servirà ad allontanarli.
Willow. Se la persona non accetta la propria morte e si provano risentimento ed amarezza. Il rimedio servirà ad accettarla più serenamente.
L’elaborazione del lutto richiede un suo tempo fisiologico che varia a seconda del legame con la persona, delle circostanze della perdita e della propria personalità. Secondo la psicologia, in generale, si risolve in un periodo che va dai sei ai dodici mesi. Si attraversano varie fasi, contraddistinte da emozioni differenti, in cui i Fiori si dimostrano un accompagnamento di grande, intimo supporto.
Rimedio di Soccorso. Il primo rimedio, a ridosso dell’evento, se la persona è molto in crisi e non si rende neppure bene conto della situazione. Il rimedio ricondurrà verso maggiore calma e centratura.
Star of Bethlehem. Per affrontare il trauma ed il dolore della perdita. Il rimedio porterà conforto e serenità, aiutando a rimarginare la ferita.
Sweet Chestnut. Per la disperazione e l’angoscia suscitati dalla perdita. Il rimedio porterà la fede che in qualche modo si potrà risorgere, anche dopo un’esperienza annichilente.
Elm. Per la sensazione di non avere le risorse interiori necessarie a sostenere l’eccezionalità della situazione e del dolore. Il rimedio ci aiuterà ad avere fiducia nelle nostre forze.
Gorse. Per la perdita di speranza verso il proprio futuro, il sentimento che non ci sia più nulla da fare, e nessuna felicità possa essere ancora possibile. Il rimedio aiuterà a riaccendere la speranza.
Mustard. Quando si sperimenta una tristezza profonda, angosciosa che rende difficile essere coinvolti ed apprezzare la vita. Il rimedio aiuterà ad attraversare il buio e a scorgere ancora la luce.
Heather. Per i sentimenti di fragilità, bisogno ed il ripiegamento su se stessi che spesso subentrano dopo una perdita. Per l’incapacità di restare da soli. Il rimedio aiuterà a sostenere la nostra parte più bambina e bisognosa facendo leva sull’adulto.
Rock Rose. Per i momenti di terrore e angoscia che possono subentrare quando si perde una figura di riferimento. Il rimedio porterà coraggio e calma.
Aspen. Quando c’è paura ed inquietudine verso il futuro, che si percepisce minaccioso. Il rimedio aiuterà ad affrontarlo con tranquillità e sicurezza.
Walnut. Se c’è spaesamento e difficoltà ad accettare il “dopo” e “senza”. Il rimedio sosterrà, favorendo l’adattamento al cambiamento.
Honeysuckle. Se la nostalgia o ricordi dolorosi diventano invadenti e trattengono nel passato. Il rimedio aiuterà a coinvolgersi nel presente creando un continuum con la memoria di chi non c’è più.
Agrimony. Quando si nega il dolore, nascondendolo dietro una maschera di serenità o addirittura buonumore, per paura di provare una sofferenza troppo grande da affrontare. Il rimedio servirà a contattare con coraggio e forza i veri sentimenti.
Crab Apple. Contro sentimenti ipocondriaci, ovvero di fragilità, che possono facilmente insorgere dopo una grave perdita. Il rimedio aiuterà a non fissarsi su dettagli irrilevanti rafforzando la percezione di integrità sana.
Red Chestnut. Quando si avverte ancora un legame eccessivo con l’altro ed affiorano domande a cui non è possibile dare risposta: “dove sarà ora?” “starà bene? Il rimedio aiuta a rassicurare e a sciogliere la simbiosi.
Willow. Quando ci si sente colpiti ingiustamente da una cattiva sorte, ad esempio nel caso della scomparsa prematura di un familiare. Il rimedio aiuterà ad accettare gli eventi e ad andare avanti senza cadere nel risentimento e nell’autocommiserazione.
Holly. Se c’è rabbia verso il defunto, colpevole di averci lasciato. Il rimedio ci permetterà di contattare comprensione e perdono.
Pine. Quando si provano sentimenti di colpa verso il defunto, rimproveri di non aver fatto abbastanza, se era malato, o di essere stati carenti durante la vita. Il rimedio servirà ad evitare di punirsi inutilmente.
Gentian. Quando il dispiacere opacizza lo spirito e rende il passo incerto. Il rimedio ci aiuterà ad andare avanti con fiducia ed ottimismo.
Come molti di noi hanno già sperimentato, in una delle esperienze più difficili della vita, gli amati Fiori confermano il sostegno reale e prezioso che sono in grado di offrire.
Cristina Irrera BFRP
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