OMAGGIO A EDWARD BACH
140 anni dalla nascita – 90 anni dalla morte
Nora Weeks – La vita e le scoperte di Edward Bach
La sua salute non era buona a quei tempi e allo scoppio della Grande Guerra nel 1914, con suo profondo dispiacere, gli fu più volte rifiutato il servizio militare all’estero.
Comunque aveva molto da fare: divenne responsabile di oltre 400 letti per i reduci di guerra presso l’Ospedale Universitario, oltre al suo lavoro presso il reparto di batteriologia e a quello di Demonstrator e Assistente clinico di batteriologia presso l’Ospedale della Scuola Medica dove lavorò dal 1915 al 1919.
Lavorò instancabilmente fino a svenire sul tavolo del laboratorio. La sua determinazione a non arrendersi in quei momenti di grande impegno lo sostenne a lungo, ma nel giugno 1917 ebbe una grave emorragia.
Fu ricoverato immediatamente e le sue condizioni erano così gravi che fu necessario operarlo d’urgenza e con prognosi incerta. I genitori diedero il consenso e l’operazione fu effettuata, senza che Edward Bach avesse ripreso conoscenza. Superò l’operazione, ma le sue condizioni rimasero critiche e appena fu in grado di comunicare gli fu detto che il male, pur essendo stato rimosso localmente, poteva trasformarsi in metastasi: solo in pochi casi si verificava una guarigione permanente; la prognosi in genere era di tre mesi.
Seguirono per Edward Bach giorni e settimane di agonia mentale e fisica. Per uno spirito attivo e sensibile come il suo, animato da un profondo desiderio di vivere e con un preciso scopo di vita, sapere di avere a disposizione solo 3 mesi per realizzare ciò che aveva appena iniziato, fu una prova quasi al di là delle sue capacità di sopportazione.



