
Foto per gentile concessione del Bach Centre
OMAGGIO A EDWARD BACH
140 anni dalla nascita – 90 anni dalla morte
Nora Weeks – La vita e le scoperte di Edward Bach
Moltissime persone non hanno alcun interesse per la vita quotidiana: sono annoiate, vivono in uno stato di torpore e poiché spesso svolgono lavori non congeniali, fanno il loro dovere meccanicamente; questo stato mentale a un certo punto danneggia inevitabilmente la salute e indebolisce la vitalità e la forza. La mancanza di interessi e di positività non è solo un problema degli anziani, ma anche dei giovani; molte persone infatti, pur avendo ambizioni e ideali, che sanno di poter realizzare, si fanno a volte fuorviare, oppure sono incerte sulle decisioni da prendere e si lasciano convincere dagli altri o dalle circostanze a vivere una vita per loro vuota di ogni interesse o significato.
Quando questo tipo di persone si ammala, non si sforza di guarire, perché non ha incentivi e questa mancanza di cooperazione e di desiderio di migliorare è in effetti un grosso ostacolo alla guarigione. Non era ancora stata trovata una medicina in grado di aiutare questi pazienti.
La pianta che conteneva le proprietà medicinali necessarie – secondo Bach – sarebbe stata l’avena selvatica (Wild Oat).
Bach trovò Wild Oat (Bromus Asper) che cresceva lungo i bordi delle strade l’aprile seguente quando, lasciata Cromer, si trasferì nel piccolo villaggio di Sotwell nel Berkshire e ne preparò i fiori in una giornata di maggio senza nubi.


