OMAGGIO A EDWARD BACH
140 anni dalla nascita – 90 anni dalla morte
Nora Weeks – La vita e le scoperte di Edward Bach
Dal giorno in cui iniziò a frequentare l’University College Hospital fino al 1930 raramente lasciò Londra. Il suo entusiasmo e l’intenso desiderio di trovare un nuovo metodo di guarigione riempivano totalmente la sua vita. Naturalmente, la vita di città non gli piaceva: il rumore del traffico e le strade affollate che lasciavano intravedere solo un piccolo tratto di cielo gli facevano desiderare la pace e la quiete della campagna, la bellezza degli alberi e delle piante: quegli anni in città furono a volte una vera agonia: cercava persino di evitare di passeggiare nei parchi di Londra perché temeva che il richiamo della Natura potesse distrarlo dal lavoro, che in quel momento doveva svolgersi dove aveva la possibilità di studiare molti pazienti. Egli pensava infatti che solo lavorando negli ospedali e nei laboratori gli sarebbe stato possibile scoprire come alleviare veramente la sofferenza altrui.
Ancora non sapeva che sarebbe stato proprio quel suo amore per la Natura a guidarlo nella ricerca e che i fiori selvatici possedevano nei loro petali un potere di guarigione molto superiore a qualsiasi altro rimedio preparato in laboratorio con metodi scientifici.



