Nora Weeks – La vita e le scoperte di Edward Bach

Autunno 1930  Scoperta e preparazione di sette nuovi rimedi

Il metodo di Bach, come è già stato detto, consisteva invece nel raccogliere i boccioli in fiore più aperti e perfetti e nell’estrarre le loro virtù medicinali nei campi dove le piante crescevano: in questo modo non andava disperso nulla della loro forza vitale e guaritrice.

Il primo fiore testato da Bach per le sue proprietà medicinali fu il giallo agrimonio (Agrimony), un fiore selvatico così comune da passare inosservato pur essendo molto bello. L’Agrimonio infatti cresce in abbondanza lungo i margini verdi delle strade di campagna e nei campi di tutto il paesaggio inglese. I suoi piccoli fiori sono dorati, con pistilli della stessa sfumatura; quando i petali sbiadiscono e cadono ed i semi sono maturi, il gambo sottile si copre di capsule a forma di campana ricoperte di piccoli ganci che si attaccano ai vestiti dei passanti o al pelo degli animali e vengono così portati lontano dalla pianta. Bach scoprì che il fiore di questa pianta era adatto per la preoccupazione e cioè per quello stato tormentato della mente, spesso nascosto da un’apparente gaiezza.