OMAGGIO A EDWARD BACH
140 anni dalla nascita – 90 anni dalla morte
Nora Weeks – La vita e le scoperte di Edward Bach
I farmaci normalmente utilizzati in medicina alleviavano i sintomi fisici senza rimuoverne però la causa – e cioè l’umore – che il paziente deve riuscire a gestire da solo: per la maggior parte dei pazienti, questo non è facile e per molti quasi impossibile. “Questo era dunque il motivo – pensò Bach – della prolungata sofferenza di tante persone”.
Bach aveva constatato che negli stati acuti e cioè nel caso di umori intensi ma passeggeri, l’effetto negativo sul corpo era presto superato, ma quando questi stati umorali persistevano, il loro effetto si ripercuoteva più profondamente sui tessuti e sugli organi, causando danni che rischiavano di diventare permanenti e di trasformarsi in “malattie croniche”.
Tuttavia anche le cosiddette malattie croniche o incurabili potevano essere rimosse qualora la mente avesse ripreso il suo normale e saggio controllo sul corpo. In alcuni casi il corpo, a causa della prolungata sofferenza, reagiva lentamente rispetto al veloce recupero della mente, ma perseverando avrebbe inevitabilmente reagito. Il fattore decisivo rimaneva comunque il desiderio di guarire del paziente.



