Nora Weeks – La vita e le scoperte di Edward Bach

Nel corso degli ultimi anni a Londra, ma particolarmente durante le settimane trascorse nel Galles, Bach si era reso conto che la sua sensibilità era andata sviluppandosi e affinandosi e che era ora in grado di sentire, vedere, udire cose di cui prima non era consapevole: egli riusciva a percepire con il tatto le vibrazioni emesse dalle piante e il suo corpo reagiva istantaneamente a queste vibrazioni.

Nessun fiore conteneva le proprietà curative che egli cercava, ma scoprì come la rugiada di ogni pianta avesse un suo specifico potere. Il fatto importante che emerse da questo esperimento, fu che il calore del sole era fondamentale nel processo di estrazione, perché la rugiada raccolta da piante rimaste in ombra non aveva vibrazioni così potenti come quella raccolta da piante esposte alla luce del sole.

Avendo constatato che la rugiada scaldata dal sole assorbiva le proprietà delle piante sulle quali era posata, decise di perfezionare il nuovo metodo di preparazione dei rimedi. Poiché raccogliere la rugiada dai singoli fiori sarebbe stata un’impresa troppo laboriosa e troppo lunga, egli decise di raccogliere alcuni boccioli delle piante scelte, di porli in un recipiente di vetro pieno d’acqua di ruscello e di lasciare il recipiente al sole in un prato per diverse ore.

Così fece e con sua grande sorpresa, scoprì che l’acqua si impregnava delle qualità della pianta ed era molto potente.