Nora Weeks – La vita e le scoperte di Edward Bach

Una mattina di maggio all’alba, mentre stava attraversando un campo ancora bagnato di rugiada, lo colpì l’idea che ogni goccia di rugiada dovesse contenere parte delle proprietà della pianta sulla quale era posata, perché il calore del sole doveva magnetizzare fortemente l’acqua con i principi attivi della pianta stessa.

Bach comprese subito che i rimedi ottenuti in questo modo avrebbero contenuto tutte le proprietà perfette e incontaminate delle piante e avrebbero quindi avuto un potere terapeutico superiore a qualsiasi altro rimedio.

Il metodo di estrazione delle proprietà guaritrici delle piante sarebbe stato semplice come quello della raccolta del miele, cibo perfetto e naturale per eccellenza. Egli decise quindi di sperimentare la sua teoria, raccogliendo un po’ di rugiada dai fiori prima che il sole ne provocasse l’evaporazione e riempì alcune boccettine con la rugiada raccolta da varie piante fiorite, sia tra quelle che erano state esposte al sole, sia tra quelle rimaste in ombra.