OMAGGIO A EDWARD BACH
140 anni dalla nascita – 90 anni dalla morte
Nora Weeks – La vita e le scoperte di Edward Bach
Un giorno, verso la fine di settembre del 1928, egli avvertì il bisogno urgente di recarsi nel Galles; obbedì all’impulso e fu ripagato con la scoperta di due belle piante – Impatiens dal colore malva pallido e Mimulus dai fiori dorati – che crescevano in grande quantità lungo un torrente di montagna. Portò a Londra queste piante e le preparò con lo stesso metodo utilizzato per i vaccini orali.
Quando le prescrisse in base alla personalità dei pazienti, scoprì con sua grande gioia, che otteneva risultati notevoli ed immediati. Quell’anno cominciò a utilizzare anche un’altra pianta – la Clematis selvatica – e questi furono i primi tre dei 38 rimedi che avrebbero costituito il suo metodo terapeutico.
Edward Bach era così convinto che avrebbe sostituito i nosodi batterici con le semplici piante selvatiche dei campi, che alla fine del 1929 decise di abbandonare gli altri metodi terapeutici e di avvalersi solo di questi tre rimedi Impatiens, Mimulus e Clematis selvatica, in attesa di scoprirne degli altri. Comprese che era prossimo a scoprire una medicina completamente nuova, sebbene non avesse ancora un’idea concreta di come l’avrebbe sviluppata.



